ITA | ENG

CHE COSA È?

Gli atti del processo a Giordano Bruno, Le vicende delle famiglie della nobiltà papalina, I segreti degli archivi di Stato vaticano, Le antiche mappe di città e villaggi.
C’è un modo per avere questi preziosi e curiosi documenti: acquisire il "diritto di proprietà" del loro restauro.

COME FUNZIONA

1. L'ESPOSIZIONE. L'Archivio di Stato scova tra i documenti che possiede, quelli che possono suscitare l'interesse in Italia e all'estero. Li espone, una ventina per volta, in una “vetrina telematica”, indicando per ognuno il “valore di restauro”, che può andare da 50 a 5000 euro caduno.

2. LA GARA. Singoli individui, gruppi, associazioni, scolaresche si scambiano opinione, fanno community e puntano per la “proprietà del restauro”.

3. L'AGGIUDICAZIONE. Chi si aggiudica il pezzo diventa “proprietario del restauro”. Il titolo di proprietà è un documento emesso dall'Archivio di Stato che reca la riproduzione del frontespizio e di una pagina del documento, una breve nota bibliografica, il nome del “proprietario”. Un documento unico, che non avrà mai uguale (il restauro si fa una volta sola), che potrà essere collezionato, conservato, rivenduto, regalato. Lo stesso accade sul documento originale in Archivio su cui viene apposto un ex libris con il nome del “proprietario del restauro”.